il parere della redazione di fabrizio politi sull’automazione

Lavoro: ci sarà ancora bisogno dell’uomo?

 

 

La tecnologia raddoppia ogni 6/12 mesi, e con essa tutto quello che è legato allo sviluppo dell’automazione e della robotica, si calcola che già entro il 2020 un quinto della forza lavoro sarà sostituita dalle macchine, da robot in grado di fare quello che fanno decine di uomini e senza interruzioni.

 

Uno scenario alquanto inquietante, se consideriamo che già oggi gran parte dei lavori sono stati sostituiti dalle macchine, in futuro le cose peggioreranno, infatti, ci saranno anche auto senza guidatore, quindi immaginiamo i taxi e trasporto pubblico, senza contare tutto il settore industriale che già da anni perde pezzi di forza lavoro man mano che la tecnologia avanza.

 

Interi settori saranno spazzati via come neve al sole, basti solo pensare a quanto successo in appena 20 anni con l’avvento della Rete, uno dei settori che è quasi scomparso fisicamente è quello dei viaggi, infatti, oggi si prenota tutto online, le agenzie rimaste sono pochissime e presto saranno destinate a “trasferire” la loro attività online o chiudere.

 

Se producono le macchine chi compra i prodotti?

 

Questo è il dilemma dell’attuale secolo, presto moltissimi lavori compresi quello del cameriere saranno fatti da robot in grado di apprendere, semantici e intelligenti, quindi ci saranno nei prossimi decenni milioni di persone che non avranno un lavoro e quindi reddito, ma senza soldi chi compra prodotti e servizi?

 

Appunto, ed è per questo che si sta parlando da qualche anno di “reddito universale”, una sorta di vitalizio procapite per il mantenimento e sostentamento di una vita dignitosa, ovviamente inclusi dei minimi extra per sostenere appunto l’offerta di prodotti e servizi, in buona sostanza se oggi ancora non lo siamo del tutto, in futuro il vero prodotto dell’industria sarà l’uomo che consuma grazie a questo reddito.

 

Con buona pace di chi sosteneva che un’economia assistenzialista non progredisce, abbiamo visto, infatti, dove ci ha condotti quella del libero mercato e della non ingerenza dello Stato!

 

Ora che vedono all’orizzonte la possibilità di non fare più un centesimo perché la gente non ha neppure quello, l’idea del reddito per tutti è ben accetta, il solito opportunismo economico del capitalismo!

 

Dal capitalismo a socialismo consumistico?

 

Difficile decifrare lo sviluppo di alcune dinamiche, quello che è certo è che la robotica e l’informatizzazione, un po’ alla volta sta sostituendo gli uomini nei rispettivi posti di lavoro, entro pochi anni si arriverà a livelli preoccupanti per la stessa tenuta sociale.

 

Per questo si parla di reddito universale, in altre parole di un sostegno che si riceve per diritto di nascita, impossibile capire se mai si realizzerà, un dato certo è che il futuro del lavoro sarà dominato dalle macchine, queste tuttavia vanno bene per produrre, ma non fanno shopping!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *