Fabrizio Politi aprire la mente al nuovo

Fabrizio Politi spiega la sua filosofia

Fabrizio Politi nella sua idea prende spunto dal genio Steve Jobs nel suo famoso discorso alla Stanford University <<Non possiamo collegare i punti della nostra vita guardando avanti, ma soltanto guadando indietro>>”. Steve Jobs descrive gli eventi della nostra vita come dei “punti” da collegare per scovare l’immagine, la Big Picture, che appare davanti ai nostri occhi quando colleghiamo i punti, come in un gioco per bambini, e ci rivela un insegnamento per la nostra vita.

Fabrizio Politi – SixthContinent di fabriziopoliti
fabrizio politiCome Fabrizio Politi tutti abbiamo vissuto questa sorta di rivelazione, a tutti è capitato almeno una volta, o molte volte, di aver compreso soltanto successivamente il senso di alcuni avvenimenti, di aver rivalutato certi fatti, addirittura di aver compreso che certi eventi vissuti come una perdita, una sfortuna, poi si sono rivelati come una fortuna, come un protezione dall’alto, che in quel momento non avevamo compreso o non potevamo comprendere. Quante volte abbiamo pensato <<per fortuna non sono stato assunto in quel posto di lavoro al quale tenevo tanto ed oggi sono in una posizione migliore di dove mi troverei>>, << per fortuna ho perso quel fidanzato al quale tenevo tanto e per il quale ho sofferto molto, non avrei incontrato l’amore della mia vita>>, quante volte comprendiamo successivamente che alcuni eventi hanno avuto un influenza positiva nel nostro percorso e non negativa come pensavamo, quanti eventi passati sembrano collegati tra loro come parte di un grande disegno che pian piano ha preso forma davanti ai nostri occhi.

La riflessione di Politi

fabrizio politiFabrizio Politi ha sempre cercati di prendere spunto nei modi a Steve Jobs o alla sua filosofia se pensate alle parole di Steve Jobs ed anche alle parole che spesso vi siete detti davanti allo specchio, oppure che avete sentito pronunciare da una persona vicina, come <<visto, che alla fine, quello che ti è accaduto non era un male, ma un bene>>, comprendete che il significato degli eventi non è quello che spesso gli assegniamo mentre li viviamo, ma hanno un significato più spesso diverso, più complesso e sono soltanto parte di un disegno più grande.
Non voglio dire che tutto ciò che ci accade, accade a fin di bene, perché non è così, ma che può diventarlo, e trasformare gli eventi in un fine positivo così la pensa Politi anche se molto dipende dalla comprensione di quanto descriverò nelle prossime pagine. Sembra che gli eventi che ci accadono siano porzioni di codice criptato, singole comunicazioni da de-criptare e collegare assieme, man mano che le riceviamo, per comprendere l’intero messaggio che stiamo ricevendo. Ma qual è la chiave di lettura, lo strumento per de-criptare i messaggi nascosti negli eventi che ci accadono? Il TEMPO.

Il tempo ci consente di comprendere i messaggi, comprendere le lezioni che dobbiamo apprendere dalle esperienze, ci permette di vedere che un evento accaduto è stato una fortuna per la nostra vita nonostante lo abbiamo letto come un evento negativo quando lo abbiamo vissuto/ricevuto. Il tempo ci permette di leggere gli eventi correttamente, ci consente di comprenderne la vera natura, che spesso è completamente opposta a quella che avevamo inteso, ci consente di raccogliere i singoli messaggi ed unirli come punti su di un foglio e comporre un più grande disegno.

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